Libano

 Abbiamo avviato una nuova iniziativa per sostenere la scolarizzazione di bambini siriani presenti nel villaggio di Ghebele, nel Monte Libano.Il nostro punto di riferimento in Libano è la congregazione delle suore di Carità dell’Immacolata Concezione nel villaggio di Ghebele.

Quanto durano gli sostegni

La durata dei sostegni dipende dalla volontà e dalla disponibilità di chi decide di partecipare a questa forma di solidarietà. 
Chiaramente la volontà dell'associazione e dei nostri referenti in Libano è quella di seguire e sostenere gli adottati in tutto il loro ciclo di studi, dalla scuola dell'obbligo sino all'università. Per quanto è nelle sue possibilità, l'associazione promuove gli studi che abbiano una finalità sociale e che permettano l'inserimento in settori lavorativi particolarmente carenti come quello infermieristico o quello dell'insegnamento; inoltre chiede agli studenti di optare per le scuole pubbliche, in ogni caso con costi di frequenza sostenibili ed equi.

Quanto costano

Un'adozione a distanza in Libano costa 140 euro all'anno.
Con questi soldi si coprono le spese di iscrizione annuali, di trasporto e le spese relative al materiale didattico.


Come si comunica

I referenti del progetto mantengono una comunicazione continuativa con la nostra associazione, sia via internet sia con telefonate periodiche. Molti volontari di SVDP hanno in passato compiuto viaggi di conoscenza in Libano, riportando ogni volta impressioni e consigli per la prosecuzione del progetto. 


Presentazione della Scuola dell’Immacolata Concezione del Libano


Profilo storico dell’istituzione
La scuola è stata fondata nel 1959 dalla congregazione delle suore di Carità dell’Immacolata Concezione nel villaggio di Ghebele. 
Si tratta della prima scuola primaria gratuita nella regione del Kesrouan.
La scuola ha cominciato la sua attività nel 1959 con 50 allievi e si è sviluppata fino ad accogliere, oggi, circa 420 studenti provenienti da 20 diversi villaggi.
La comunità segue l’insegnamento della fondatrice dell’Istituto, Antonia Maria Verna.
Questa donna si è opposta alla disaggregazione sociale del suo tempo (1773-1838). In una società in cui soltanto i ragazzi e i ricchi avevano diritto alla cultura, Antonia Maria Verna aprì una scuola mista dove ragazze e ragazzi di ogni estrazione sociale potevano ritrovarsi sugli stessi banchi senza alcuna differenza.
Una fede profonda, accompagnata da un’attenta e sensibile osservazione della realtà sociale le permise di comprendere come fosse proprio nella mancanza di istruzione primaria che si radicavano le discriminazioni sociali e l’abbandono della religione.
E’ alle sue intuizioni, alle sue scelte di vita e di missione che si ispira il progetto educativo della nostra scuola.

Ragion d’essere dell’Istituzione
  • Portare il fanciullo a realizzarsi pienamente come individuo in tutte le sue dimensioni: psicologiche, spirituali, sociali, cognitive e culturali.
  • Accogliere tutti i bambini, specialmente i più bisognosi.
  • Accrescere il livello culturale, religioso e soprattutto la convivenza tra bambini di credi diversi.
  • Educare ai valori umani, religiosi, civici e sociali nel rispetto della diversità culturale e religiosa.
  • Lo sforzo, la perseveranza e il gusto della riuscita.
  • Responsabilità e autonomia.  
  • Fiducia in sé stessi e senso critico 
  • Solidarietà: imparare a vivere insieme per far fronte all’individualismo e all’indifferenza.
I valori dell’Istituzione
  • Lo sforzo, la perseveranza e il gusto della riuscita.
  • Responsabilità e autonomia.  
  • Fiducia in sé stessi e senso critico 
  • Solidarietà: imparare a vivere insieme per far fronte all’individualismo e all’indifferenza. 
 
Obiettivi
  • Sostenere gli allievi nel loro sviluppo scolastico ed extra-scolastico
  • Identificare i bambini con difficoltà di adattamento e accompagnarli secondo i loro bisogni e i loro ritmi.
  • Favorire l’autonomia degli allievi attraverso l’utilizzo efficace e responsabile delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.
  • Incoraggiare lo studente a sfruttare al massimo le proprie capacità attraverso l’uso di differenti strategie pedagogiche nonché attraverso l’accompagnamento personale.
  • Responsabilizzare i genitori al fine di stimolare la piena realizzazione dei figli.
Il contesto
La nostra scuola, in quanto scuola cattolica gratuita, è anche la scuola della comunità sociale. Offre servizi educativi che tengono conto delle esigenze reali del territorio.              
·        Milieu socio-economico:
La regione del Kesrouan, dove si trova la scuola, non possiede risorse naturali che possano consentirle uno sviluppo socio-economico. La maggior parte dei nostri bambini proviene da famiglie a basso reddito.
Le 245 famiglie si suddividono come segue:
  • 20% dei padri ha un lavoro come dipendente (esercito, polizia, operaio)
  • 80% ha un lavoro autonomo (una buona parte è disoccupata)
  • La maggior parte delle donne non lavora.
  • La maggioranza assoluta dei nostri accolti vive sulla soglia della povertà.
·        Milieu socio-culturale
Il milieu socio-culturale non si differenzia molto da quello socio-economico.
Sulle 245 famiglie:
  • 5% sono analfabete.
  • 5% dei padri ha un livello scolare superiore al diploma libanese
  • 5% delle madri ha fatto studi universitari
  • 15% delle madri ha fatto studi secondari
  • 80% dei genitori ha un livello di scolarità primaria
Mezzi e risorse
La comunità educativa crede che i primi protagonisti culturali siano i bambini con la loro personalità originale e creativa e i professori con il proprio bagaglio umano e culturale.
L’istituzione accompagna la comunità educativa (direzione, corpo docente, famiglie, allievi, collaboratori) garantendone lo sviluppo secondo il progetto educativo che le è proprio attraverso:   
  • La formazione continua degli insegnanti
  • Incontri pedagogici guidati da specialisti per trovare, scambiare e verificare gli strumenti metodologici
  • Documentazione e pianificazione dei progetti di apprendimento differenziati per gruppi e individui
  • Assunzione di risorse umane ad hoc per la promozione di progetti di accompagnamento psicologico, cognitivo o socio-educativo dei bambini e dei loro genitori (Centro PAD)
  • Promozione dello sviluppo personale e di gruppo attraverso dinamiche di gruppo.
  • Attività di educazione alla salute tramite specialisti del settore sanitario pubblico
  • Attività di educazione alla sicurezza (come reagire in caso di incendio, di terremoti, ecc.)
  • Educazione al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente
  • Attività educative per stimolare l’impegno civico.
  • Educazione al bello attraverso varie attività artistiche (musica, pittura, teatro, ecc.)
  • Promozione delle attività sportive e competizione intra ed extra-scolare.
  • Uscite culturali (cinema, visita ai siti archeologici, ecc.)
  • Visite di istruzione (purificazione dell’acqua, industria del latte, ecc.)
Strutture dell’Istituzione
 
Le strutture sono state create per favorire lo sviluppo completo del bambino sia a livello didattico sia formativo. Pertanto l’istituzione offre:
  • Una struttura funzionale e accogliente per tutta la comunità educativa
  • Classi ben illuminate e spaziose
  • Una biblioteca contenente testi in lingua araba, francese, inglese e italiana.
  • Un laboratorio di informatica multimediale
  • Una palestra
  • Campo sportivo per il calcetto, la pallacanestro, la pallavolo, il volano
  • Dei laboratori: d’arte plastica, di musica, di danza, di kung-fu
  • Un teatro
  • Due cortili per la ricreazione
  • Un angolo degli snack 
  • Una infermeria
  • Servizio di mediazione tra la scuola e il centro PAD (Prévention-Accompagnement-Développement). Il centro PAD prende in carico il bambino, la famiglia e il contesto in cui vivono. L’obiettivo di questa istituzione è di aiutare i bambini a ritrovarsi, svilupparsi e seguire un programma personalizzato per un reinserimento totale nella classe di partenza.